Digital Revolution 2016 – Perché le aziende devono adeguarsi ad un mondo che è in continuo cambiamento

Per promuovere la nuova offerta di #ComunicazioneDigitale che Atlantide mette a disposizione dei propri clienti, Atlantide Blog ha deciso di porvi una semplice domanda: “Perchè è così importante, per una PMI italiana aprirsi al mondo Digital adottando una corretta strategia?”

La risposta ci arriva direttamente dalla Global Agency d’eccellenza: We Are Social creatrice del Social Thinking e sostenitrice delle Social Ideas.

Pochi giorni fa, sul suo sito ha pubblicato il report annuale intitolato “Digital in 2016” contenente tutti i numeri, dati e statistiche necessari per la comprensione dello stato di digitalizzazione nel Mondo, con un approfondimento particolare per 30 paesi considerati economie chiave.

Si è registrato a livello mondiale una crescita impressionante di tutto ciò che è definito digitale ma mai prima di oggi era stata così veloce tenendo anche conto che la penetrazione di internet nel mondo non ha ancora raggiunto il 50%.

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Analizzando a livello mondiale quelli che sono, ad oggi, gli effetti della Digital Revolution, risulta che ci sono all’incirca 3.42 miliardi di utenti internet, rappresentanti il 46% della penetrazione globale, dei quali 2.31 miliardi utilizzatori dei Social Media. Dal gennaio dello scorso anno, questi dati hanno ottenuto un incremento del 10%.

Più del 50% della popolazione possiede un dispositivo mobile (3,79 miliardi di utenti) di cui 1.97 miliardi lo utilizzano per accedere ai Social.

La domanda importante, però, risulta essere come questi numeri si sono evoluti nel contesto italiano. We Are Social ha considerato l’Italia come una delle 30 economie rilevanti, fornendo un’analisi completa ed esaustiva.

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A livello italiano, il 62% della popolazione risulta essere attivo sulla rete arrivando ad ottenere 28 milioni di utenti attivi sui Social Media. L’84% della popolazione, oltre i 50milioni di persone, possiede un dispositivo mobile (si identifica con la penetrazione mobile) e lo utilizza per il 43% per connettersi con le altre persone, per il 30% per visionare video e per il 24% per visionare le mappe. Si è inoltre rilevato un incremento nell’utilizzo di questi per le attività Social (+9%) in riduzione dalla crescita ottenuta l’anno precedente (11%).

Il 62% della popolazione italiana possiede uno smartphone, il 65% un pc e il 21% un tablet e impiegano circa 4 ore del loro tempo giornaliero sul pc o tablet e 2 ore circa con lo smartphone. L’impiego giornaliero sui Social della popolazione italiana, risulta essere circa 2 ore.

Risulta che il 79% della popolazione italiana utilizza internet tutti i giorni e solamente l’1% lo utilizza meno di una volta al mese. L’utilizzo principale di desktop e laptop risulta essere la visualizzazione di pagine di rilevante interesse per l’utente (79%) mentre il 27% e il preferisce utilizzare i dispositivi mobile anche se si è avuta una riduzione di questi dall’anno precedente (29% per gli smartphone e 33% per i tablet).

In tema di Social Media, risulta che il 47% degli italiani, pari a 28 milioni, è presente su almeno un Social e per il 40% preferiscono effettuare l’accesso tramite i dispositivi mobile. Facebook è in cima ai Social Network, con il 33% delle preferenze, ottenendo un pubblico di ambo i sessi tra i 20 e i 49 anni (70%). A seguire Google+ (23%), Twitter e Instagram (entrambi 12%). LinkedIn e Pinterest risultano ancora poco utilizzati a livello italiano (9% LinkedIn e 6% Pinterest).

Risulta interessante il dato di Google+, che è inerente esclusivamente all’attività effettuata su Youtube.

Infine, in ambito di e-commerce, risulta che il 48% della popolazione italiana ha acquisto, negli ultimi 30 giorni, online preferendo per il 44% l’utilizzo del laptop/computer per questo genere di attività. Risulta importante che il 56%, prima di effettuare un acquisto effettua ricerche online, per informarsi e confrontare prodotti, servizi e brand. Importante in quanto spesso si ricollega al ROPO (Research Online, Purchase Offline) che basa la ricerca delle informazioni per l’acquisto sulla rete per poi concluderlo offline.

In conclusione, la risposta alla domanda risulta semplice: l’integrazione tra online e offline risulta di vitale importanza per la vita di qualsiasi azienda che voglia sopravvivere in un futuro che risulta essere già oggi.

Per ulteriori informazioni, visualizza la relazione completa di We Are Social.

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